Nuova puntata di Touch of Music su Radio Studio 91 Live, venerdì 16 ottobre: al microfono di Adriano Businaro il cantautore Carlo Maddaloni e la band 1BREATH, altri due protagonisti del FestivALT Sounds 2026, in attesa della finale del 14 novembre. In coda, i prossimi appuntamenti.

Anche questa puntata è stata seguita in diretta, in audio e video, dal sito della radio. La serata finale è fissata per sabato 14 novembre 2026, alle ore 21:00, al Teatro Polivalente Thermal Forum di Abano Terme, con ingresso gratuito, esibizioni dal vivo degli artisti in gara e votazione del pubblico.

Carlo Maddaloni: da Scampia al Veneto, con il judo nel cuore

Napoletano, da cinque anni in Veneto, Carlo Maddaloni vive la vita come un percorso: Napoli è per lui il punto di partenza, e stare in Veneto un'occasione per capire meglio se stesso. Al festival è arrivato soprattutto per la grande stima e la profonda amicizia che lo lega a Vivì Bertin, amica d'infanzia anche del conduttore Adriano Businaro, che in diretta ha ricordato i giochi di strada e il nascondino di tanti anni fa.

L'infanzia Carlo l'ha trascorsa a Scampia, un quartiere spesso raccontato solo attraverso gli stereotipi. Ne ha invece ricordato il forte tessuto associativo, legato in particolare allo zio Gianni Maddaloni, storico maestro di judo di Scampia: attraverso un percorso di sport e legalità, la sua palestra cerca di reinserire nella società i detenuti e soprattutto i loro figli, che possono praticare sport gratuitamente, trasformando la palestra in un'occasione di riscatto sociale. Carlo è stato per tanti anni judoka agonista, e a quell'esperienza ha dedicato una delle sue canzoni: un brano pensato per lui e, più in generale, per ogni ragazzo che si avvicina allo sport, perché l'obiettivo non è la medaglia ma il rispetto, l'educazione verso il prossimo, l'inchino all'avversario e il rispetto delle regole.

Oggi Carlo insegna: è docente per l'inclusione in una scuola superiore, dove affianca i colleghi e sostiene gli studenti con bisogni educativi speciali. Per lui l'inclusione è un processo che riguarda tutti, ciascuno con le proprie specificità, e l'arte è lo strumento più potente per mettere in relazione le persone: anche per questo, dice, bisogna essere sempre persone vere, a scuola come nella musica.

La musica gli scorre nel sangue: l'ha ascoltata fin da piccolo, a partire dalle classiche canzoni napoletane che cantavano i nonni, e teme che oggi la fretta e la velocità del presente stiano impoverendo quelle tradizioni. I suoi brani sono autoprodotti, compresi i videoclip, a cui lavora lui stesso coinvolgendo come attori amici e familiari: per Carlo ogni lavoro è un modo per stare insieme, come ricorda anche lo spirito di CASO.

Al festival porta "Volo verso l'Oriente", il racconto del viaggio di nozze di due sposi che partono da Napoli, da Spaccanapoli, per raggiungere Mardin, in Turchia, città che Carlo e la sua compagna amano molto. Lì scoprono una gente con cui condividono più di quanto si pensi: lo sguardo dei bambini, i bicchieri di tè caldo anche d'estate, le danze che ricordano la tarantella napoletana, il bisogno di ballare, giocare e ridere. Non mancano però le sfumature più enigmatiche: non si capisce bene se siano davvero due sposi in viaggio o persone alla ricerca del proprio alter ego, della propria parte interiore. Il brano è dedicato alla sua compagna e futura moglie.

"Volo verso l'Oriente" è nato da lui ma è stato arrangiato "a quattro mani" con Carmine Capasso, giovane napoletano diplomato al conservatorio, perché, ha sottolineato Carlo, nella vita non si arriva mai da soli e gli arrangiatori vengono spesso sminuiti. Tra i ringraziamenti, anche Giuseppe Polito, amico, maestro e tenore, e la famiglia. Altri brani inediti sono in arrivo su TikTok, Spotify e YouTube, dove lo si trova come Carlo Maddaloni (su YouTube anche con il canale Carlo Maddaloni Official, per evitare falsificazioni).

1BREATH: musica da fare casino, con una storia da filosofi

Subito dopo, in studio, i 1BREATH (si legge "one breath", un respiro): una band della provincia di Padova che suona insieme da diversi anni e che da poco ha intensificato l'attività tra registrazioni e concerti. Al microfono Manuele (batteria e percussioni, a volte anche tastiere in fase di composizione, e da qualche mese si sta cimentando anche nel canto), Johnny (basso) e Francesco (voce e chitarra), mentre il quarto membro, tastierista e chitarrista, esperto di teoria musicale, in questi mesi è lontano per l'Erasmus: la telefonata in diretta per coinvolgerlo non è andata a buon fine.

Il nome ha una storia lunga e una breve. Quella lunga: i testi del gruppo affrontano temi di introspezione e ricerca di sé, e il respiro è l'elemento fondamentale dell'esperienza interiore, legato anche alla meditazione. Quella breve: serviva un nome per il primo concerto, in una giornata di live a scuola alla fine del quadrimestre; il nome è piaciuto, e il senso se lo sono costruito dopo, "da buoni filosofi".

I gusti musicali dei quattro sono variegati: si va dal metal estremo alla musica classica romantica, dal metalcore e dal rock alternativo degli anni Novanta ai Twenty One Pilots, con qualche incursione nel Giappone e nelle band locali, come i Satantango. Un'apertura che Adriano Businaro, grande amante del prog e dei Genesis, ha apprezzato molto. Fin qui una dozzina di brani registrati, quasi tutti già pubblicati, tra cui Apocalypse, ascoltata in studio.

Al festival portano "Carried Out", la "punta di lancia" del gruppo: è la prima e l'ultima canzone di ogni concerto, nata in modo spontaneo, ha segnato un cambio di rotta rispetto al modo di scrivere precedente e ha aperto una nuova stagione di brani. Dal vivo coinvolge subito il pubblico, e tra una battuta e l'altra i ragazzi hanno ipotizzato che funzionerebbe bene anche ai matrimoni. Nel video della canzone se la cavano anche come attori. In chiusura di puntata è stato mandato in onda un secondo brano, Will I Miss My Brain?.

A presentarli è stata anche la direttrice artistica Giorgia Rampazzo, passata a salutare in studio: i 1BREATH l'hanno convinta fin da subito per le sonorità e per la simpatia, e il festival, ha detto, è un'occasione di rilancio per i giovani e per tutti gli artisti emergenti.

Prossimi appuntamenti

  • Venerdì 23 ottobre, ore 16:00-18:00 – nuova puntata di Touch of Music su Radio Studio 91 Live con altri artisti in gara.
  • Ogni venerdì fino al 13 novembre, ore 16:00-18:00 – altre puntate; l'ultimo appuntamento radiofonico è venerdì 13 novembre.
  • 18 ottobre – Tommaso Cavazzana in concerto unplugged al Pedrocchi, in chiusura di una mostra, con l'amico chitarrista Alessandro.
  • Sabato 14 novembre 2026, ore 21:00 – serata finale del FestivALT Sounds 2026, Teatro Polivalente Thermal Forum, Abano Terme. Ingresso gratuito, esibizioni dal vivo e votazione del pubblico.

Le puntate si seguono in diretta (audio e video) dal sito radiostudio91.live e sulla pagina Facebook della radio.