Nuova puntata di Touch of Music su Radio Studio 91 Live, venerdì 30 ottobre: nella seconda ora, al microfono di Adriano Businaro, il duo Centoventidue, il cantautore Zerobranco e la band No Martès, altri protagonisti del FestivALT Sounds 2026 in attesa della finale del 14 novembre. In coda, i prossimi appuntamenti.
🎧 Riascolta le interviste: gli estratti della puntata del 30 ottobre di Touch of Music dal FestivALT Sounds 2026 saranno presto disponibili su Mixcloud.
La puntata è andata in onda in diretta, in audio e video, dal sito della radio. La serata finale è fissata per sabato 14 novembre 2026, alle ore 21:00, al Teatro Polivalente Thermal Forum di Abano Terme, con ingresso gratuito, esibizioni dal vivo degli artisti in gara e votazione del pubblico.
Centoventidue: dal divano di casa al primo palco
Ad aprire la seconda ora sono Gabriele e Nicola, i Centoventidue: ventitré-ventiquattro anni, si conoscevano da ragazzi, si erano persi di vista tra università e impegni e si sono ritrovati da circa un anno. Tutto è partito da un'estate un po' noiosa, quando Nicola, che stava scrivendo dei testi, ha mandato un messaggio all'amico chitarrista per proporgli di provarci insieme; Gabriele si è presentato a casa sua con la macchina piena di strumenti. Oggi Gabriele suona e canta, Nicola si dedica soprattutto alla scrittura. La cultura musicale di Gabriele viene dal padre, insegnante di musica diplomato in tromba al conservatorio, che lo ha avviato alla chitarra da piccolo.
Il primo brano ascoltato in studio è "Mattina presto", che ad Adriano Businaro ha ricordato sonorità del passato: loro la definiscono "nebraschiana", nata nell'estate 2026 dopo essersi immersi in Nebraska di Bruce Springsteen. Il duo ha già alle spalle un primo EP, Da quassù, scritto in gran parte durante le escursioni in montagna con gli amici, con in copertina una cima raggiunta da uno di loro: non canzoni "di montagna", ma piccoli quadri delle sensazioni di quei momenti. In generale raccontano la propria quotidianità e le proprie emozioni, con qualche riflessione sul mondo ma senza la pretesa di dare giudizi. A volte è Nicola a proporre un testo su cui Gabriele costruisce la musica; altre volte, come per il brano in gara, tutto nasce insieme, sul divano di casa di Gabriele: lui parte da un giro di chitarra e da una melodia, Nicola scrive il testo e, quando Gabriele stona, aggiusta.
Al festival portano "Allucinazione", nata in una serata di Sanremo passata ad aspettare l'esibizione di Tommaso Paradiso con un brano di Lucio Dalla (l'uno appassionato del primo, l'altro del secondo). L'incipit era venuto qualche tempo prima, dopo una partita a biliardo e un paio di birre, guardando gli occhi di una ragazza. Il nome del duo? Nessun riferimento misterioso: viene dai loro compleanni, il 12 per Nicola e il 2 per Gabriele, cioè 12 e 2; facile da ricordare, e chissà che porti bene. Il FestivALT Sounds 2026 è il loro primo concorso e sarà anche la prima volta davanti a un pubblico come duo. Per il futuro hanno già i demo di tre canzoni e una decina di idee sulla carta, e non escludono di allargarsi a una band, anche se, ha ricordato Adriano Businaro citando Hall & Oates, anche in due si può fare molta strada.
Zerobranco: un paese sulla strada, una canzone in un giorno
Secondo ospite il cantautore padovano Davide Zerobranco, maestro di scuola elementare. Il nome d'arte ha una storia precisa: anni fa, in un periodo di incertezza soprattutto lavorativa, doveva raggiungere in orario un appuntamento per firmare un contratto importante; scegliendo le strade interne invece dell'autostrada si è perso proprio a Zerobranco, il paese del Trevigiano. Lo ha colpito quel nome quasi ossimorico, con assonanze con il suo cognome, e gli è rimasto addosso. Il contratto, per la cronaca, è andato bene.
La musica era arrivata qualche anno prima: tra gli ascolti cita i grandi cantautori italiani, da Fabrizio De André a Piero Ciampi (per lui il più "punk", nel senso vero della parola), poi i Pink Floyd e la musica inglese. Suona la chitarra e per un periodo ha lasciato la musica, perché non riusciva più a esprimersi: prendersi del tempo per capire qualcosa di sé, dice, è stata una conquista. Scrive musica e testi insieme e considera la scrittura una forma di terapia. Il primo brano ascoltato è "Libera", nata da più ragioni, tra cui un pensiero per la figlia: l'invito a sentirsi liberi di andare, con fiducia, cercando un equilibrio.
Il FestivALT non è il suo primo concorso: ne ha già fatti due o tre, tra cui il Vicenza Rock Contest, da quando, due-tre anni fa, ha deciso di far uscire le sue canzoni, superando un rapporto non semplice con l'esporsi; su questo tema ha scritto anche una canzone, "Liberati". Al festival porta "Aurora", scritta di getto il giorno dopo un concorso in cui, pur senza vincere, un giurato aveva speso parole importanti per una sua canzone: un riconoscimento che lo ha commosso.
Oltre all'attività in solitaria, Zerobranco suona in un power trio (basso, batteria e chitarra elettrica), con una data in programma a dicembre, e porta in giro lo spettacolo di musica e poesia "Goticobrumale", presentato tra l'altro il 27 marzo 2026 al Centro Culturale "Al Parco" di Saccolongo: nove letture per nove canzoni, con poesie di Giacomo Leopardi, Novalis, Giorgio Caproni, Paolo Rumiz e Sant'Agostino, ciascuna seguita da un suo brano. Sul palco, con Davide alla chitarra acustica, percussioni, un basso acustico e l'amico Edoardo, lettore con trascorsi da attore, per circa cinquanta minuti senza pause: uno spettacolo più da biblioteca o spazio culturale che da pub. Adriano Businaro lo ha invitato a tornare in radio, chitarra alla mano, per una trasmissione insieme; Davide, da parte sua, ha ringraziato la radio per l'ospitalità e il FestivALT per il clima diretto e senza formalità.
No Martès: nati di martedì, cresciuti a colpi di rock
A chiudere la puntata la band No Martès, con base a Montegrotto Terme e componenti tra Montegrotto, Torreglia e Perugia. Sono in quattro: Edoardo (chitarra e voce, il frontman), Francesco (basso), Ivan (chitarra) e il batterista, che tutti chiamano Michelle e che in studio non è riuscito a esserci; di cognome fa Martella, che per un batterista sembra fatto apposta. Suonano insieme da un anno, un anno e mezzo; è stato proprio il batterista a far entrare nel gruppo il bassista, conosciuto per caso nel negozio dove lavora.
Anche il nome ha la sua storia. All'inizio provavano solo di martedì e si chiamavano Martes, che in spagnolo significa appunto martedì (uno dei componenti ha origini sudamericane). Poi, tra impegni vari, il martedì non andava più bene a nessuno, e ci hanno aggiunto un "No" davanti: suonava bene, e tanto bastava.
Finora hanno lavorato soprattutto su cover, rilette in chiave più dura: tra queste un brano dei Black Keys e "Sharks" degli Imagine Dragons, registrati in studio. Ora sono passati alla scrittura di brani propri, e il primo inedito è proprio quello che portano al festival: "Voices", cantato in inglese perché ne preferiscono la sonorità. Struttura e parti ritmiche sono nate insieme, mentre il titolo viene dal testo: un flusso di pensieri, problemi e preoccupazioni che si accavallano come voci nella testa, richiamate anche dalle voci di sottofondo nel brano. La versione ascoltata in radio non è ancora quella definitiva: mancano la seconda strofa e qualche dettaglio di arrangiamento, ma resterà la parte strumentale centrale tra chitarre, basso e batteria, che ad Adriano Businaro è piaciuta in particolare e su cui la band punta molto per il 14 novembre. La radio ha promesso di mettere in rotazione la versione completa non appena sarà pronta.
In chiusura, una chiacchierata su musica "vecchia" e "nuova": Businaro ha osservato che i giovani ospiti citano quasi sempre riferimenti del passato, e la band ha risposto che dipende da chi la fa, anche se tanta musica di oggi rischia di durare poco. Dal vivo, i No Martès hanno suonato tra l'altro il 21 giugno 2026 a Montegrotto Terme, in via degli Scavi.
Prossimi appuntamenti
- Venerdì 6 novembre, ore 16:00-18:00 – nuova puntata di Touch of Music su Radio Studio 91 Live con altri ospiti dal festival, e non solo.
- Venerdì 13 novembre, ore 16:00-18:00 – ultimo appuntamento radiofonico prima della finale.
- Sabato 14 novembre 2026, ore 21:00 – serata finale del FestivALT Sounds 2026, Teatro Polivalente Thermal Forum, Abano Terme. Ingresso gratuito, esibizioni dal vivo e votazione del pubblico.
Le puntate si seguono in diretta (audio e video) dal sito radiostudio91.live e sulla pagina Facebook della radio; durante la diretta si può scrivere su WhatsApp al 350 070 1030.
Tutte le puntate di Touch of Music
- Touch of Music: parte la rassegna radiofonica verso il FestivALT
- Touch of Music, anteprima del 9 ottobre: i primi due artisti in gara
- Touch of Music verso il FestivALT, 9 ottobre: Cavazzana e Hanky Punky si raccontano
- Touch of Music verso il FestivALT, 16 ottobre: Carlo Maddaloni e 1BREATH si raccontano
- Touch of Music verso il FestivALT, 23 ottobre: Giorgia Brait e Super Ninja Robot Samurai si raccontano
- Touch of Music verso il FestivALT, 30 ottobre: Centoventidue, Zerobranco e No Martès si raccontano
