Venerdì 9 ottobre, dalle 16:00 alle 18:00, Touch of Music su Radio Studio 91 Live ospita i primi due artisti di FestivALT Sounds 2026, ai microfoni di Adriano Businaro.
- Tommaso Cavazzana è un cantautore nato nel 2004.
- Gli Hanky Punky sono un power trio punkabilly padovano «di matrice buddista»: Antonio Minotto (chitarra e voce), Ludovica Signorelli (contrabbasso e voce) e Daniele Pagin (batteria e voce). Adriano conosce già Antonio, che era passato in studio come scrittore, e stavolta arriva con tutta la band.
Ci saranno chiacchiere, retroscena e un'anteprima dei brani che sentiremo dal vivo il 14 novembre. Prima, però, ecco com'è andato il debutto.
Com'è andata la prima puntata
Venerdì 25 settembre, negli studi di Radio Studio 91 Live, Adriano Businaro ha aperto il suo Touch of Music a tre ospiti: Valeria "Vivì" Bertin, presidente dell'associazione, Giorgia Rampazzo, nuova direttrice artistica, ed Enrico Bodon, che si occupa della produzione musicale. Adriano li ha descritti come «un terzetto molto professional», e in effetti è stato così.
Un festival nato in un centro estivo. Vivì ha raccontato le origini: nel 2020, in piena pandemia, un gruppo di bambini di un centro estivo invece di annoiarsi ha inventato un festival. Da allora le edizioni hanno alternato bambini e adulti. Quest'anno, l'anno dei vent'anni dell'associazione, il festival diventa FestivALT Sounds 2026, ha un logo nuovo e si apre ai giovani emergenti dai 16 anni in su.
Tredici artisti, e hanno già vinto tutti. Giorgia sta completando la selezione, lasciando qualche posto libero «per i ritardatari». Le regole sono due: brani inediti e autoprodotti, e adatti alla serata. I generi vanno dal pop al punk, dal rock al rap fino al cantautorato. Chi entra in gara ha già vinto: registrazione professionale, interviste in radio, visibilità e un palco vero davanti al pubblico internazionale di Abano.
Il produttore che promette di andarci piano con l'autotune. Enrico ha studiato in un'università olandese: quattro anni tra marketing e produzione dei media, poi un semestre dedicato tutto alla produzione musicale. Seguirà registrazione, mixaggio e mastering, appoggiandosi anche alle sale dell'On Stage di Monselice. Ha spiegato che il mastering vuol dire ascoltare «la stessa parte 10-20 volte» per trovare la frequenza da togliere. Sull'autotune ha fatto una promessa pubblica: niente abusi, anche perché tra i partecipanti ci sono molti cantautori.
Il voto: uno del pubblico e uno della giuria. Le targhe saranno due. Una la assegna la Giuria Popolare, che vota online dallo smartphone con una classifica che si aggiorna in diretta. L'altra la assegna una giuria di tre esperti, i cui nomi Giorgia tiene ancora segreti. Adriano ha già declinato l'invito: «la giuria non è nelle mie corde».
Gli ospiti. Tornerà la giovanissima Ines Corfa, cresciuta con le edizioni per bambini, con Bambini in polvere, un brano dedicato ai bambini di Gaza. Vivì tornerà sul palco a presentare (contro la sua volontà, come ogni anno) insieme a Cataldo Todaro della compagnia teatrale I Bottegai. Lei li ha definiti «come cane e gatto». Apertura e chiusura saranno affidate alla Flash Dance Academy di Montegrotto Terme.
Una curiosità. Vivì è docente di educazione fisica alla primaria: 320 bambini a settimana in cinque plessi. «Se manco una volta mi rimproverano.»
Per chi se l'è persa, la puntata completa è disponibile su Mixcloud.
Da segnare in agenda
- 18 ottobre, ore 18:30, Caffè Pedrocchi (Sala Verde), Padova: finissage della mostra fotografica Proving Grounds, dedicata ai giovani squatter di Londra. Tre artisti del festival suoneranno in acustico e alla fine ci sarà una jam session aperta. Ingresso libero.

- Ogni venerdì dalle 16:00 alle 18:00 su Radio Studio 91 Live, gli artisti in gara si raccontano al microfono di Touch of Music.
- Venerdì 13 novembre, ore 17:00: puntata finale in radio, la sera prima del festival.
- Sabato 14 novembre, ore 21:00, Teatro Polivalente Thermal Forum, Abano Terme: la serata di FestivALT Sounds 2026. Ingresso gratuito. Il Forum è coperto ma aperto sui lati, quindi conviene portarsi una sciarpa.
