Venerdì 9 ottobre è partito il ciclo di interviste ai protagonisti del FestivALT Sounds 2026 a Touch of Music, la trasmissione di Adriano Businaro su Radio Studio 91 Live, media partner del festival.

Nella seconda ora della diretta, in audio e video, si sono alternati al microfono la presidente Valeria "Vivì" Bertin, la direttrice artistica Giorgia Rampazzo e i primi due artisti in gara: il giovane cantautore Tommaso Cavazzana e la band Hanky Punky.

La serata finale è fissata per sabato 14 novembre 2026, alle ore 21:00, al Teatro Polivalente Thermal Forum di Abano Terme, con ingresso gratuito.

Il festival: a che punto siamo

Insieme a Businaro, Vivì Bertin e Giorgia Rampazzo hanno fatto il punto sull'organizzazione: il lavoro procede a buon ritmo, c'è ancora qualcosa da definire ma, hanno detto, "siamo messi bene". Un ruolo importante spetta a Enrico Bodon, che cura la produzione.

Le interviste radiofoniche hanno anche una funzione pratica: le canzoni dei 13 artisti selezionati entrano in rotazione nella programmazione di Radio Studio 91 Live, con un passaggio nella fascia mattutina, uno nel pomeriggio e uno alla sera, così che il pubblico possa conoscerle prima della finale e farsi un'idea in vista del voto.

Il verdetto della serata nascerà da due voti: quello del pubblico, tramite giuria popolare, e quello di una giuria di esperti, che l'organizzazione sta completando in questi giorni. Il motivo è semplice: nelle edizioni passate il solo voto online premiava spesso chi riusciva a mobilitare la rete di contatti più ampia, e una giuria competente aiuta a bilanciare le cose. I nomi dei giurati saranno comunicati più avanti.

Tommaso Cavazzana, il cantautore "figlio d'arte"

Ventidue anni, nato ad Abano Terme, cresciuto a Monselice e oggi residente a Este, Tommaso Cavazzana lavora come operaio e scrive canzoni. Si è raccontato come una persona indipendente, che preferisce "arrangiarsi" piuttosto che chiedere aiuto, e con un rapporto non proprio affine ai social.

La musica è arrivata ascoltando: in famiglia, dall'Elvis Presley amatissimo dal padre fino alle epoche e ai generi più diversi, con un debito dichiarato verso Fabrizio De André per il peso delle parole; tra i suoi ascolti anche Cocciante, il reggae di Bob Marley e la musica orchestrale e sacra. Ha preso in mano la chitarra da poche settimane e finora ha scritto una ventina di brani, con testi e melodie sue su basi strumentali. Per la musica, ha spiegato, ogni etichetta sta stretta: la vede come "un'estensione dell'anima di una persona".

Nella diretta ha presentato "Figlio d'arte", dedicata alla famiglia: il padre, Fabio Cavazzana, è stato campione italiano, europeo e mondiale di biliardo (carambola 5 birilli), come già il nonno prima di lui. Al festival porterà invece "Racconti di un operaio con la licenza poetica", nata proprio sul posto di lavoro, dall'osservazione dell'insoddisfazione di tanti lavoratori a cui ha voluto dare voce.

Non è alla prima esperienza: a sedici anni, nel 2018, ha vinto il premio della critica al concorso canoro Pozzo Voice, a Pozzonovo.

Hanky Punky: punk in italiano, con contrabbasso e un pizzico di satira

Al microfono, a seguire, il trio Hanky Punky, che si definisce un power trio punkabilly: Antonio Minotto (chitarra, voce e testi, autore del libro Accordi dannati, ambientato nella Padova punk degli anni Ottanta), Ludovica Signorelli (contrabbasso e seconda voce) e Daniele Pagin (batteria).

Il progetto è nato da un'idea di Ludovica, partita proprio dai brani punk citati nel romanzo di Antonio: "perché non suoniamo quelle canzoni?". La loro strada è un incrocio tra punk e rockabilly in versione psychobilly, con testi in italiano. Ludovica è arrivata al contrabbasso partendo dal basso e dal sassofono; Daniele, che da bambino si costruiva le bacchette con un bastoncino trovato in giardino, ha come idolo Tommy Lee e ama accompagnare la batteria con una buona dose di spettacolo.

Al festival presentano "Che male c'è", in una versione esclusiva per la serata. Il brano, già contenuto nel loro EP Paradosso Solidale (2025), è una trasposizione in chiave punk rock del mito di Faust: un aspirante rocker che stringe un patto con Mefisto per diventare una star, e ne paga le conseguenze tra eccessi e dissolutezza.

Il merito di averli portati al festival, hanno raccontato, è anche di Vivì Bertin: un incontro a una festa, una chiacchierata e l'invito a inviare il materiale. Dal vivo, tra gli ultimi concerti, la chiusura di stagione alla Galleria 46, dove una coppia di ottantenni si è messa a ballare sotto il palco. Altre serate sono in via di conferma e verranno annunciate a tempo debito.

Prossimi appuntamenti

  • Venerdì 16 ottobre, ore 16:00-18:00 – nuova puntata di Touch of Music su Radio Studio 91 Live, con la band progressive rock One Breath e Carlo Maddaloni, napoletano trapiantato a Padova.
  • Ogni venerdì fino al 13 novembre, ore 16:00-18:00 – altre puntate con due artisti in gara per volta; l'ultimo appuntamento radiofonico è venerdì 13 novembre.
  • 18 ottobre – Tommaso Cavazzana in concerto unplugged al Pedrocchi, in chiusura di una mostra, con l'amico chitarrista Alessandro.
  • Sabato 14 novembre 2026, ore 21:00 – serata finale del FestivALT Sounds 2026, Teatro Polivalente Thermal Forum, Abano Terme. Ingresso gratuito, esibizioni dal vivo e votazione del pubblico.

Le puntate si seguono in diretta (audio e video) dal sito radiostudio91.live e sulla pagina Facebook della radio.

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