Quali sono le “benzine”, le energie, della nostra mente?
Cosa ci attiva? Cosa può farci guardare al futuro con speranza?
A Bologna dal 23 Gennaio al 10 Febbraio all'interno della manifestazione “Arte e Scienza in piazza” la Mostra Benzine cerca di rispondere a queste domande, contestualizzandole all'interno dei cambiamenti socio economici che stiamo vivendo.
La Fondazione Marino Golinelli vuole concretamente aiutare i giovani a “trovare dentro sé stessi la capacità di immaginare e poi di creare qualcosa di nuovo” attraverso strumenti interpretativi concreti.
La mostra, nell'intreccio di arte e scienza, si pone l'obiettivo di accendere il desiderio di cimentarsi in maniera proattiva in iniziative concrete.
In questo periodo di crisi 7 benzine per la mente sono già dentro di noi, pronte per essere riattivate:
1. L'ARTE
Permette di vedere le cose da un nuovo punto di vista. Il nostro cervello tende infatti a risparmiare energia portandoci a conferire alle cose un unico significato, però per immaginare un cambiamento dobbiamo assumere nuove prospettive su ciò che fino a quel momento ci sembrava conosciuto e finito. L'arte ci permette di immaginare soluzioni nuove ai nostri problemi, riprogramma la nostra percezione.
2. LE IDEE
Sono la vera base della crescita economica.
La maggior parte del costo di un prodotto come l'Iphone non serve a coprire il materiale o la manodopera ma è destinata alla Apple per l'idea che ha avuto.
Quando le idee sono libere di circolare, di essere scambiate e migliorate, allora abbiamo innovazione.
3. LA CREATIVITA'
Utilizzare elementi conosciuti in modo nuovo, connettere cose fino a quel momento distanti.
4. GLI ALTRI
Le opportunità offerte dai centri urbani sono direttamente proporzionali al numero di abitanti, in un'economia basata sullo scambio di idee e sulla creatività è di fondamentale importanza lo scambio tra le persone, i “legami deboli”, le persone che non conosciamo bene, ci portano nuovi saperi.
5. IL NUOVO
Non siamo evolutivamente preparati per la velocità dei cambiamenti che stiamo vivendo, il futuro ci spaventa e tendiamo a sottovalutare gli aspetti positivi che il nuovo ci porta. Per rispondere a questa percezione di impotenza è importante cercare di capire cosa sta cambiando e provare ad adattarci.
6. SAPER IMPARARE
Cento anni fa il compito della scuola era formare persone istruite, non brillanti, perché la maggior parte delle persone si sarebbero ritrovate ad eseguire un lavoro.
Oggi, grazie ad internet, la conoscenza è alla portata di tutti, il valore aggiunto sta nell'usarla in modo nuovo, nel capire da soli cosa è necessario fare e nel riuscire a connettere persone, informazioni, imprese, macchine e culture.
Questo è ciò che oggi crea valore, mentre il compito da “esecutore” rimane sostituibile da chiunque in qualsiasi momento.
La motivazione allo studio, il metodo personalizzato e il pensiero critico sono fondamentali per preparare i giovani a lavori che ancora non esistono e a problemi che non possiamo prevedere.
7. LA PASSIONE
Permette di indirizzarci verso un obiettivo, di scegliere la cosa giusta per noi, quella che soddisfa il nostro bisogno di autorealizzazione.
Citando Confucio “Trova un lavoro che ti piace, e non lavorerai mai un giorno in vita tua”.
