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Notizie flash

Stefano Cortese: il veneziano che reinventa il jazz tra le foreste del Brasile

Dettagli
Scritto da Valeria Bertin
Creato: 21 Giugno 2025

Dalla Foresta di Bahia un Minifilm che Unisce Jazz Afroamericano e Musica Tradizionale Brasiliana
Stefano Cortese, musicista veneziano, presenta un omaggio inedito a Charles Mingus e alle feste popolari del Nordest brasiliano

Bahia, Brasile – 21 giugno 2025 – In occasione del solstizio d’estate europeo e d’inverno brasiliano, il musicista e arrangiatore veneziano Stefano Cortese, residente da oltre dieci anni ai margini della foresta in Bahia, presenta un progetto originale che unisce culture e linguaggi musicali lontani: un minifilm musicale ispirato a Fables of Faubus di Charles Mingus, riarrangiato in chiave “nordestina” brasiliana.

Il brano, storico esempio di jazz impegnato, viene reinterpretato attraverso i ritmi tipici del forró, in particolare il baião e lo xote, dando vita a un’ibridazione sonora affascinante e intensa. Il progetto è nato nel 2020, durante la pandemia, e ha richiesto un lungo lavoro di registrazione a distanza e confronto creativo tra gli artisti coinvolti.

«Le telefonate sono state fondamentali per dare forma all’idea», racconta Cortese. «Se l’audio è stato completato in pochi mesi, i video inviati dai musicisti sono rimasti fermi per quattro anni. Quando abbiamo deciso di riprenderli, erano spariti.»

Da questa perdita è nato un nuovo slancio creativo: Julio Rego, armonicista del gruppo, ha deciso di realizzare nuove riprese tra Bahia e lo Stato di Sergipe, trasformandosi in regista e documentando persone, paesaggi e scene di vita quotidiana. Il risultato è un cortometraggio visivo e sonoro che fonde l’estetica felliniana con il calore delle feste juninas, le tradizionali celebrazioni contadine del Brasile nordestino.

Il minifilm, disponibile online da oggi, rappresenta un doppio omaggio: alla grande eredità del jazz afroamericano e alla vivacità della cultura popolare brasiliana, in una sintesi poetica che riflette la vita di Cortese, sospesa tra Venezia e la giungla tropicale.

Per visionare il minifilm: FABLES OF FAUBUS (C. Mingus- arr. S. Cortese)

Contatti per la stampa:
Stefano Cortese
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

—
Ufficio Stampa
CASOart - Valeria Bertin

Pietro Valente - Drummer & Composer LIVE - 10 maggio 2025

Dettagli
Scritto da Valeria Bertin
Creato: 24 Febbraio 2025
  • Vivì Bertin
  • Pietro Valente
  • Misha Carry

CASOart presenta: Pietro Valente - Drummer & Composer

Pietro Valente, uno dei batteristi più acclamati della scena jazzistica italiana e internazionale, sarà ospite di CASOart il 10 maggio h 21. In un'atmosfera intima e ricca di energia, Valente si esibirà con due colleghi d'eccezione, altrettanto rappresentativi del panorama musicale veneto: Lino Brotto alla chitarra e Alvise Seggi al contrabbasso.

Ad aprire la serata dalle h 20 il gruppo spalla composta da Vivì Bertin- drum e voce, Misha Carry - piano e voce, Davide - chitarra elettrica.

Il trio, fondato sulla sinergia tra ritmo e improvvisazione, propone un repertorio eclettico che spazia dalle hit del momento riarrangiate in chiave strumentale ai grandi classici del jazz, fino alle composizioni originali dei membri della band. Un viaggio attraverso diversi stili musicali - jazz, funky, latin, reggae, rock e molto altro - in cui l'improvvisazione gioca un ruolo fondamentale, catturando l'energia del momento e aprendosi all'esplorazione di territori musicali sempre nuovi e sorprendenti.

Cosa dicono di Pietro Valente

  • "Il batterista padovano che ha impressionato per il suo bagaglio tecnico rotto a tutti i trucchi del mestiere ma anche per gusto, fantasia, "visione" da bandleader" (Alfredo Tenni - quotidiano Libertà)
  • "Valente is a talented drummer" (David Chen - quotidiano Taipei Times)
  • "Superlative musicianship”, “masterfully envisioned”, “excites the mind and calms the soul” (Glenn Astarita – All About Jazz U.S.A. [recensione dell'album Entering The New Era])
  • "La tradizione dei batteristi jazz Italiani ha annoverato tra le sue file sempre elementi di fama internazionale...Da alcuni anni è prepotentemente entrato a far parte di questa schiera anche il non ancora trentenne padovano Pietro Valente" (Stefano Tognoni - rivista L'Isola Che Non C'Era)
  • "Valente - il batterista più celebrato tra i talenti della scena nazionale del jazz" (Nicola Astolfi - quotidiano Il Gazzettino)

Biografia

Diplomato con il massimo dei voti all’Università della Musica di Roma nel 2006, Pietro Valente ha conquistato numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Umbria Jazz Berklee Award Group e una borsa di studio ai seminari di Siena Jazz. Vincitore del GOLDEN MELODY AWARD (Taiwan) nel 2009, ha collaborato con alcuni dei più importanti musicisti italiani e internazionali, esibendosi in prestigiosi festival e teatri di tutto il mondo.

La sua discografia include album acclamati dalla critica come "Tales from the Far East" e "Entering The New Era", quest'ultimo inserito tra i migliori album del 2014 da All About Jazz U.S.A. Nel 2022 e 2024, Valente ha pubblicato due metodi didattici per l'apprendimento della batteria.

Non perdete l'occasione di assistere a un concerto unico, ricco di talento, energia e improvvisazione!

Informazioni

  • Data: 10 maggio h 21.
  • Luogo: CASOart
  • Musicisti: Pietro Valente (batteria), Lino Brotto (chitarra), Alvise Seggi (contrabbasso)
  • Sito web: www.pietrovalente.com - www.casoweb.eu 
  • Prenotazione compilando il seguente modulo https://forms.gle/o5crvG7zKkk1ythQ8
  • Contatti CASOart - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - cell. 3336898435

Paolo Benvegnù: Il Poeta della Musica Italiana

Dettagli
Scritto da Vivì Bertin
Creato: 01 Gennaio 2025

foto/immagine di Vivì Bertin - Locomotiv Club Bologna - 12 novembre 2024 - Music (Scanart)

 

Paolo Benvegnù, nato a Milano il 14 febbraio 1965, è stato uno dei più raffinati cantautori e musicisti della scena italiana contemporanea. Artista dal talento poliedrico, ha attraversato tre decenni di carriera segnati da una costante ricerca artistica, linguistica e musicale, conquistando una nicchia unica nel panorama della musica d'autore italiano.

Gli inizi con gli Scisma

Negli anni '90, Benvegnù ha fondato gli Scisma: Bombardano Cortina (1995), Rosemary Plexiglass (1997) e Armstrong (1999).

"Per il loro rock sofisticato, particolarmente colto e raffinato, sono stati definiti dalla critica "magniloquenti" e "gruppo imprescindibile"." Wikipedia

Dopo lo scioglimento della band nel 2000, Paolo ha iniziato a costruire una carriera solista che gli avrebbe permesso di esplorare ulteriormente la sua visione artistica.

La carriera solista

Il debutto solista arriva nel 2004 con Piccoli fragilissimi film, tra gli altri:

  • 2008 – Le labbra (La Pioggia Dischi/Venus)
  • 2011 – Hermann (La Pioggia Dischi/Venus; edizione in vinile: Woodworm label)
  • 2014 – Earth Hotel (Woodworm label)
  • 2017 – H3+ (Woodworm label)
  • 2020 – Dell'odio dell'innocenza (Black Candy)
  • 2021 – Delle inutili premonizioni (Black Candy)
  • 2022 – Delle inutili premonizioni - Vol. 2 (Black Candy/Officine della Cultura)
  • 2024 – È inutile parlare d'amore (Woodworm Label)
  • 2024 – Piccoli fragilissimi film – Reloaded (Woodworm Label)

Le sue canzoni sono state reinterpretate da importanti artisti italiani, come Mina, Marina Rei e Irene Grandi, una testimonianza del valore universale delle sue composizioni.

La poesia in musica

Benvegnù non è stato solo un musicista, ma un vero poeta. Le sue opere affrontano tematiche universali come l'amore, la solitudine, la natura e la condizione umana, spesso con un linguaggio evocativo e filosofico. La sua musica, delicata e potente al contempo, ha il dono raro di toccare corde profonde dell'animo umano, riuscendo a esprimere ciò che le parole da sole non potrebbero mai dire. Con una scrittura capace di mescolare il lirismo con l’introspezione, ha trasformato ogni composizione in un viaggio emozionale, dove il suono diventa il mezzo per esplorare le sfumature più intime dell'esperienza umana.

Le sue melodie, purtroppo non sempre apprezzate dalla massa, hanno trovato nel tempo una nicchia di ascoltatori appassionati, capaci di cogliere la poesia nascosta nei suoi brani. Benvegnù, con la sua sensibilità e la sua capacità di immergersi nelle pieghe più sottili dell’esistenza, ha reso la musica non solo un piacere estetico, ma una vera e propria riflessione sull’essere e sul divenire. La sua eredità è quella di un artista che ha saputo unire la bellezza sonora alla profondità del pensiero, creando opere che continuano a risuonare nel cuore e nella mente di chi le ascolta.

Il riconoscimento e la Targa Tenco

Nel corso della sua carriera, Paolo Benvegnù ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco, uno dei premi più prestigiosi nel panorama musicale italiano. Questo premio, che celebra l'eccellenza nella canzone d'autore, ha ulteriormente consolidato il suo status di artista di valore, capace di esprimere una poetica profonda e una musicalità unica. Benvegnù è stato apprezzato non solo per la qualità delle sue composizioni, ma anche per la sua capacità di rinnovare il linguaggio della musica d'autore, mantenendo un equilibrio tra tradizione e sperimentazione.

La Targa Tenco è un riconoscimento che spesso viene assegnato a chi ha saputo innovare senza perdere il legame con la radice più autentica della canzone italiana, e Benvegnù si è guadagnato questo onore grazie alla sua visione musicale raffinata e alla sua capacità di scrivere testi che parlano dritti al cuore degli ascoltatori. La sua carriera, che affonda le radici nella scena indie e alternata a esperienze da solista, è una testimonianza di come l'arte possa evolversi, restando sempre fedele a se stessa.

Eredità artistica

La scomparsa di Paolo Benvegnù il 31 dicembre 2024 ha lasciato un vuoto immenso nel mondo della musica e della cultura italiana. La sua morte ha colpito profondamente non solo i suoi fan, ma anche l'intero panorama musicale, che perde una delle voci più autentiche e raffinata della scena contemporanea.

Con la sua capacità unica di evocare sensazioni profonde e riflessioni intime, ha scritto pagine indimenticabili della musica italiana, in cui ogni canzone era un piccolo racconto, una meditazione sulla condizione umana, sull'amore, sulla solitudine e sulla ricerca di sé. La sua musica ha il potere di toccare le corde più sottili dell'animo umano, facendo risuonare in chi ascoltava qualcosa di universale e profondo.

Le sue melodie, insieme ai suoi testi, sono impronte indelebili nel cuore di chi ha avuto il privilegio di ascoltarle. Paolo Benvegnù ha saputo rendere la musica non solo una forma d'intrattenimento, ma un linguaggio che parla direttamente alla mente e al cuore, trasformando l'arte in uno strumento di connessione profonda tra gli individui e la loro realtà emotiva. In questo modo, la sua musica non morirà mai, ma continuerà a vivere nel nostro sè superiore, nelle emozioni e nelle nuove generazioni che troveranno nelle sue canzoni una fonte di ispirazione e riflessione.

Benvegnù non era solo un cantautore, un poeta ma un narratore dell'esistenza, capace di trasformare le emozioni più complesse in musica e parole. La sua eredità è una testimonianza di quanto l'arte possa essere un veicolo potente per l'umanità, la bellezza e la verità.

Nascondere le lacrime per questo strappo al cuore è impossibile. Il suo distacco da noi ora è un invito a prenderci per  mano e saltare dentro in ognuno di noi stessi con musica e parole; lì lo ritroveremo. 

Nonostante la sua assenza fisica, le sue opere continueranno a vivere, ispirando generazioni future di artisti e ascoltatori.

La commemorazione organizzata dalla famiglia si terrà Domenica 19 gennaio 2025 presso il Teatro del Pavone, via Luigi Bonazzi, 67 Perugia alle ore 15. 

Valeria Bertin - Vivì

LABORATORIO DI AUTOCONSAPEVOLEZZA – Serenita’ Attiva

Dettagli
Scritto da Valeria Bertin
Creato: 27 Luglio 2024

 

Il maestro Stefano Cortese propone un'esperienza di autoconoscenza attraverso il movimento fisico, la meditazioni guidate e la cerimonia del cacao.

L’incontro vuole proprre delle esperienze fisiche e di meditazione per riconoscere se stessi atttraverso l’uso del corpo, della riflessione e della partecipazione a un piccolo rituale con la preparazione e l’uso del cacao crudo (cacao “sacro”, secondo alcune tradizioni del Sud America).

Parte 1: il corpo come mezzo di autoconoscimento

Cerchiamo una maggiore autoconsapevolezza del nostro corpo attraverso esercizi, giochi, pratiche di ritmo e percussione corporale, per trovare un nostro “centro” personale, e il “nostro posto” all’interno di un gruppo. Dinamiche di uso della voce e l’uso del nostro corpo come strumento ci porteranno a una meditazione per “ringraziare” quello che possiamo chiamare “tempio dell’anima”, cioe’ il corpo inteso non solo come insieme di organi, cellule e tessuti...ma come “compagno di viaggio” nella nostra ricerca spirituale

Parte 2: allineamento dei chackra attraverso la musica.

Con una meditazione guidata esploreremo i 7 chackra principali del nostro corpo, attraverso l’uso consapevole della visualizzazione. Per ogni centro vivremo una sessione di musiche e suoni che accompagna e risveglia la nostra coscienza sugli aspetti simbolici e biografici che ogni centro rappresenta.

Parte 3: rituale del cacao

Prepareremo insieme la bevanda sacra che secondo tradizioni antichissime ci consente di connetterci maggiormente con l’io superiore e con la “coscienza cosmica”, l’Uno. Con una meditazione guidata cercheremo di focalizzare le nostre intenzioni individuali, e di celbrare il senso di appartenza alla Vita del Pianeta inteso come un unica grande Coscienza.

Chiusura - Ci accompagnera’ alla chiusura dell’incontro un cerchio di canti armonici come forma sublime di connessione con se stessi, con le persone, con l’unverso.

 

QUANDO: Martedi 30 luglio, dalle 17.30 alle 20.30

DOVE: Abano Terme.

COME: prenotare al cell. 38812215899 o Whatsapp +55 71 992456996, 

max 10 persone, posti limitati

Con contributo

 

Per info, domande, richieste particolari:

whatsapp: +5571992456996

MASSERIA DIDATTICA IN SALENTO

Dettagli
Scritto da Valeria Bertin
Creato: 14 Luglio 2024

Attività Didattiche per Ragazzi alla Masseria in Salento: un'esperienza di crescita.

La masseria didattica PICCAPANE, situata nel cuore del Salento a Cutrofiano, rappresenta un'oasi di apprendimento e crescita per ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Immersa nella tradizione agricola e contadina della Puglia, questa masseria offre un'esperienza educativa unica, in cui i giovani partecipanti possono avvicinarsi al mondo rurale attraverso attività pratiche e formative. Tra le numerose attività proposte, fare il pane con la farina timilia, fare le orecchiette, selezionare ed essiccare i pomodorini, preparare il lievito, cucinare torte, preparare il pranzo per i contadini, raccogliere i frutti dagli alberi, tenere in ordine l'orto, gestire l'umido e il comppost, riordinare e pulire in collaborazione con gli adulti, sono solo alcune delle esperienze che permettono ai ragazzi di sviluppare importanti competenze sociali e manuali.

Un'iniziativa dell'Associazione CASO arte.scienza.movimento.

Ll'associazione CASO arte.scienza.movimento, coordina la masseria per i ragazzi in collaborazione con l'azienda agricola Piccapane. Siamo al terzo anno di attività, e quest'anno 2024 è iniziata il 9 luglio e terminerà il 21 luglio. Durante queste due settimane, dal lunedì al venerdì, i ragazzi si impegnano in 2 ore di attività in masseria e 1 ora e mezza di studio personale al mattino, mentre al pomeriggio si spostano al mare, sia sul Mar Ionio che sull'Adriatico, fino a sera. Sono altresì previste uscite didatttiche come la visita alle grotte carsiche di Castellana, il giro in barca con guida turistica. La giornata si conclude con una cena presso la biosteria, rigorosamente vegana e a km zero, promuovendo così un'alimentazione sana.

Partecipare alle attività della masseria didattica PICCAPANE offre ai ragazzi un'opportunità unica di cogliere l'importanza della collaborazione, sia con gli adulti che con i coetanei. Imparare a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune è una competenza fondamentale che li accompagnerà per tutta la vita. Collaborare con gli adulti permette ai giovani di ricevere consigli e insegnamenti preziosi, mentre lavorare con i coetanei rafforza il senso di appartenenza e la capacità di cooperazione.

Sviluppo di Competenze

Le attività svolte alla masseria PICCAPANE aiutano i ragazzi a sviluppare una serie di competenze e valori fondamentali per la loro crescita personale e

  • Responsabilità
  • Autonomia
  • Creatività
  • Collaborazione e Lavoro di Squadra:
  • Rispetto per l'Ambiente e l'Alimentazione Sostenibile
  • Consapevolezza Culturale.

Inoltre, queste esperienze pratiche e formative aiutano i ragazzi a sviluppare una maggiore consapevolezza del mondo che li circonda, insegnando loro il valore del lavoro, della pazienza e della dedizione.

La masseria didattica PICCAPANE con le sue attività ricche di significato, rappresenta un luogo ideale per crescere e imparare, contribuendo alla formazione di giovani responsabili e consapevoli.

Il prossimo luglio 2025 l'OASIestiva in Salento cambierà masseria per poter conoscere altre realtà nel territorio; ci si sposterà in una masseria più vicino al mare per dare più autonomia nel trasporto ai ragazzi.

Info per l'anno 2025: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  1. Stefano Cortese da Venezia a Bahia presenta: "La leggenda del pianista in Capão”
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  3. OASI ESTIVA IN SALENTO 11 - 17 anni
  4. OBIETTIVO PR.I.MO - ISEF VALIDO PER PARTECIPARE AL CONCORSO PER LA SCUOLA PRIMARIA

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FestivALT Sounds 2026 14/11/2026 21:00 20 Giorni FestivALT Sounds 2026
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