Mobilità Articolare
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L'esposizione porta il pubblico all'interno dello squat Burn Bullock, immortalato attraverso scatti di grande impatto visivo ed emotivo nati per l'omonimo libro Proving Grounds di Federico Rampazzo.
Il progetto visivo è arricchito da una video installazione a cura di Valeria Bertin. I momenti di apertura e chiusura (vernissage e finissage) si inseriscono in anteprima del 7° FestivALT SOUNDS, creando un ponte ideale tra l'arte visiva e la ricerca musicale.
La mostra, promossa dall'associazione CASOart, è realizzata in collaborazione con:
Comune di Padova
Caffè Pedrocchi
CASOartMUSICA
7° FestivALT SOUNDS
Associazione Miles Padova Jazz
L'allestimento degli spazi è curato dall'architetto Chiara Cibin grazie alla collaborazione con Punto Quadro.
Dove: Sala Verde del Pedrocchi, Padova
Quando: Dal 10 settembre al 18 ottobre 2026
Contatti: – WP: 3336898435


Paolo Benvegnù: Il Poeta della Musica Italiana
Paolo Benvegnù, nato a Milano il 14 febbraio 1965, è stato uno dei più raffinati cantautori e musicisti della scena italiana contemporanea. Artista dal talento poliedrico, ha attraversato tre decenni di carriera segnati da una costante ricerca artistica, linguistica e musicale, conquistando una nicchia unica nel panorama della musica d'autore italiano.
Negli anni '90, Benvegnù ha fondato gli Scisma: Bombardano Cortina (1995), Rosemary Plexiglass (1997) e Armstrong (1999).
"Per il loro rock sofisticato, particolarmente colto e raffinato, sono stati definiti dalla critica "magniloquenti" e "gruppo imprescindibile"." Wikipedia
Dopo lo scioglimento della band nel 2000, Paolo ha iniziato a costruire una carriera solista che gli avrebbe permesso di esplorare ulteriormente la sua visione artistica.
Il debutto solista arriva nel 2004 con Piccoli fragilissimi film, tra gli altri:
Le sue canzoni sono state reinterpretate da importanti artisti italiani, come Mina, Marina Rei e Irene Grandi, una testimonianza del valore universale delle sue composizioni.
Benvegnù non è stato solo un musicista, ma un vero poeta. Le sue opere affrontano tematiche universali come l'amore, la solitudine, la natura e la condizione umana, spesso con un linguaggio evocativo e filosofico. La sua musica, delicata e potente al contempo, ha il dono raro di toccare corde profonde dell'animo umano, riuscendo a esprimere ciò che le parole da sole non potrebbero mai dire. Con una scrittura capace di mescolare il lirismo con l’introspezione, ha trasformato ogni composizione in un viaggio emozionale, dove il suono diventa il mezzo per esplorare le sfumature più intime dell'esperienza umana.
Le sue melodie, purtroppo non sempre apprezzate dalla massa, hanno trovato nel tempo una nicchia di ascoltatori appassionati, capaci di cogliere la poesia nascosta nei suoi brani. Benvegnù, con la sua sensibilità e la sua capacità di immergersi nelle pieghe più sottili dell’esistenza, ha reso la musica non solo un piacere estetico, ma una vera e propria riflessione sull’essere e sul divenire. La sua eredità è quella di un artista che ha saputo unire la bellezza sonora alla profondità del pensiero, creando opere che continuano a risuonare nel cuore e nella mente di chi le ascolta.
Nel corso della sua carriera, Paolo Benvegnù ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui la Targa Tenco, uno dei premi più prestigiosi nel panorama musicale italiano. Questo premio, che celebra l'eccellenza nella canzone d'autore, ha ulteriormente consolidato il suo status di artista di valore, capace di esprimere una poetica profonda e una musicalità unica. Benvegnù è stato apprezzato non solo per la qualità delle sue composizioni, ma anche per la sua capacità di rinnovare il linguaggio della musica d'autore, mantenendo un equilibrio tra tradizione e sperimentazione.
La Targa Tenco è un riconoscimento che spesso viene assegnato a chi ha saputo innovare senza perdere il legame con la radice più autentica della canzone italiana, e Benvegnù si è guadagnato questo onore grazie alla sua visione musicale raffinata e alla sua capacità di scrivere testi che parlano dritti al cuore degli ascoltatori. La sua carriera, che affonda le radici nella scena indie e alternata a esperienze da solista, è una testimonianza di come l'arte possa evolversi, restando sempre fedele a se stessa.
Benvegnù non era solo un cantautore, ma un narratore dell'esistenza, capace di trasformare le emozioni più complesse in musica e parole. La sua eredità è una testimonianza di quanto l'arte possa essere un veicolo potente per l'umanità, la bellezza e la verità.
Nonostante la sua morte, le sue opere continueranno a vivere, ispirando generazioni future di artisti e ascoltatori.
Valeria Bertin - Vivì
Sabato 21 settembre e domenica 22 settembre
Gli Armigeri del Branca parteciperanno alla manifestazione medievale
Rievocazione della battaglia, avvenuta nei pressi di Castrocaro nel 1387, che vide contrapposte le truppe comandate da Cecco Ordelaffi da Forlì e le Compagnie di ventura dei Landi, dei Dal Verme e Guido d’Ascanio. Gruppi storici medievali, con oltre 100 armati dotati di spade, archi e balestre, ricostruiscono gli attendamenti e la battaglia.
Vengono allestiti, per l’occasione, anche un grande mercato medievale, dei concerti di musica medievale e degli spettacoli con divertenti giullari, per assistere a scene di vita quotidiana degli anni tra il 1380 e il 1410.
Gli Armigeri del Branca (che ricordo è un progetto della Caso Art), parteciperanno con la loro tenda ed alla rievocazione della battaglia. Avendo gli armigeri del Branca uno stemma e vessillo storicamente dimostrato con ricerche e studi, esso avrà l'onore di sventolare sul campo di battaglia, portato dal più giovane del gruppo lo scudiero e porta-vessillo Nolfo da Proverzo (Alessandro Sarti).

"COMPUTATIONAL", INFORMATICA. Ha l'obiettivo di sviluppare sistemi di progettazione e simulazione del comportamento di strutture nanometriche complesse. Poter disporre di modelli previsionali affidabili è indispensabile, e non solamente a causa delle dimensioni delle strutture progettate (che non possono essere sperimentate in modo tradizionale): la natura ha impiegato milioni di anni per sviluppare le sue "strutture biologiche" di successo, mentre noi, in pochi decenni, possiamo crearne di nuove, che potrebbero avere sulla vita un impatto maggiore di quelle naturali.
La rivista "Computational nanotechnology" pubblica lavori di ricerca scientifica sottoposti a revisione paritaria sulla modellazione matematica dei processi mentre
creazione di materiali e dispositivi nanostrutturati. Lo sviluppo di dispositivi nanoelettronici e nanoprocessi deve coinvolgere il calcolo quantistico che consenta la previsione della struttura della materia. Il lavoro sui nanoprocessi richiede lo sviluppo di computer quantistici con un'architettura fondamentalmente nuova.
In conformità con la decisione del Presidium della Commissione di attestazione superiore del Ministero dell'Istruzione e della Scienza della Russia del 29.05.2017, la rivista «Computational Nanotechnology» è inclusa nell'elenco delle principali riviste e pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria in cui dovrebbero essere pubblicati i principali risultati scientifici delle dissertazioni per il grado di candidato e di dottore in scienze.
https://urvak.org/journals/computational-nanotechnology/
https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/quanto-e-grande-il-nano
Gli Armigeri del Branca è un gruppo di rievocazione storica della seconda metà del XIV sec. che opera fra il riminese e il cesenate. Si ispira alla famiglia Brancaleoni di Casteldurante (l'attuale Urbania, PU ), nell'arco temporale fra il 1360 ed il 1380. In particolare, si fa riferimento agli eventi legati alla cacciata della famiglia da parte del cardinale Albornoz, al loro esilio presso i Malatesti e al successivo ritorno nel paese di origine. Il gruppo si propone di ricostruire ove possibile la vita, se non degli esponenti nobili della famiglia Brancaleoni durantini, dei suoi armati. Lo scopo del gruppo è sensibilizzare i territori legati ai Brancaleoni alla loro storia medievale, la quale talvolta risulta incentrata esclusivamente al periodo del Ducato di Urbino. Motivo per cui gli Armigeri del Branca cercano volontari accomunati dalla passione per il Medioevo, al fine ampliare le proprie schiere, di cavalieri soldati, arcieri, balestrieri, artigiani, religiosi e quant'altro. L'obiettivo è quello di partecipare alle rievocazioni storiche nazionali e non solo, sia per divertimento che per didattica e divulgazione della storica durantina.
Gli Armigeri del Branca si allenano alla scherma Medievale seguendo principalmente il trattato di scherma del Flos duellatorum . Gli allenamenti si svolgono ogni venerdì sera Misano Adriatico nel centro di quartiere di Misano Monte in provincia di Rimini.
Per info e contatti: Cell. 3204846778 Email: