Una fotografia scattata con uno smartphone o una fotocamera può avere dimensioni e peso decisamente superiori a quelli necessari per essere pubblicata su un sito web. Caricare direttamente l'originale significa spesso consumare spazio e, soprattutto, costringere il browser del visitatore a scaricare molti più dati del necessario.

Per preparare le immagini per il web non serve necessariamente un programma di fotoritocco completo: spesso bastano tre operazioni molto semplici:

  • ridimensionare l'immagine;
  • convertirla in un formato adatto al web;
  • comprimerla, riducendone il peso senza compromettere visibilmente la qualità.

Converseen: tutto in pochi clic

Converseen è un programma libero e multipiattaforma che permette di convertire e ridimensionare le immagini, anche in modalità batch. È basato su ImageMagick e supporta numerosi formati, tra cui JPEG, PNG, WebP e HEIC/HEIF.

La sua caratteristica più interessante, per un utilizzo quotidiano, è la semplicità: si trascinano le immagini nella finestra del programma, si scelgono formato e dimensioni desiderate e si avvia l'elaborazione.

Installazione su Ubuntu

Su Ubuntu 26.04 Converseen è disponibile direttamente nei repository ufficiali:

sudo apt install converseen

Non sono quindi necessari repository esterni o pacchetti particolari.

Una ricetta semplice per le immagini del sito

Per una fotografia destinata a un normale articolo web non è generalmente necessario conservare le dimensioni enormi dell'immagine originale.

Una buona impostazione di partenza può essere:

  • lato lungo: circa 1600 pixel;
  • formato: WebP;
  • qualità: circa 80–85%;
  • metadati: conservarli solo se realmente necessari.

Il valore di 1600 pixel non è una regola assoluta: per immagini destinate a essere visualizzate a tutta larghezza può essere opportuno salire, mentre per immagini secondarie può essere sufficiente una dimensione inferiore.

Lo scopo è comunque evitare di inviare al browser un'immagine da 5000 o 6000 pixel quando nell'articolo verrà visualizzata larga magari soltanto 1000 pixel.

JPEG o WebP?

Il JPEG rimane un formato ottimo e molto compatibile, soprattutto per le fotografie. Per le nuove pubblicazioni, però, WebP è spesso una scelta molto interessante: permette di ottenere immagini di buona qualità con dimensioni del file contenute.

Per una fotografia normale, quindi, una sequenza come questa è spesso sufficiente:

foto originale
        ↓
ridimensionamento
        ↓
conversione in WebP
        ↓
compressione
        ↓
immagine pronta per il web

Il formato originale può naturalmente essere conservato: l'immagine ottimizzata per il sito non dovrebbe sostituire l'originale, che potrebbe servire in futuro per altri utilizzi.

E se ho già ridimensionato l'immagine?

Qui entra in gioco un altro piccolo strumento libero che vale la pena conoscere: Curtail.

Curtail nasce proprio come programma di compressione delle immagini ed è particolarmente adatto a un'operazione al volo: si trascina l'immagine nella sua finestra e si lascia che il programma la ottimizzi.

Supporta JPEG, PNG, WebP e SVG e offre modalità di compressione sia lossless sia lossy, con la possibilità di scegliere se conservare i metadati.

Installare Curtail

Una delle possibilità è utilizzare Flatpak:

flatpak install flathub com.github.huluti.Curtail

Curtail è distribuito con licenza GPL-3.

Converseen o Curtail?

Operazione Converseen Curtail
Ridimensionare ✓ —
Convertire formato ✓ ✓
Comprimere ✓ ✓
WebP ✓ ✓
Elaborazione batch ✓ ✓
Uso rapidissimo ✓ ✓✓

In pratica, Converseen è probabilmente la scelta più completa se dobbiamo partire da una fotografia originale e prepararla per il sito. Curtail è invece molto comodo quando l'immagine è già delle dimensioni corrette e vogliamo semplicemente ridurne il peso.

Un esempio concreto

Immaginiamo una fotografia di 5000 × 3300 pixel, del peso di diversi megabyte.

Per pubblicarla in un articolo possiamo ridimensionarla, per esempio, a 1600 pixel sul lato lungo e convertirla in WebP. Il risultato potrebbe essere un file molto più piccolo, pur mantenendo una qualità visiva più che sufficiente per una pagina web.

Il vantaggio non riguarda soltanto lo spazio occupato sul server: un'immagine più leggera significa anche meno dati da scaricare per il visitatore, cosa particolarmente importante quando la pagina viene consultata da smartphone o tramite una connessione mobile.

E Joomla?

Una volta preparata l'immagine, non è necessario fare altro di particolare: possiamo caricarla normalmente nella Gestione Media di Joomla e utilizzarla nell'articolo.

Joomla dispone inoltre di alcune funzioni di base per modificare le immagini direttamente dal Media Manager, ma per un'ottimizzazione preventiva e ripetibile è spesso più comodo preparare il file prima del caricamento.

In breve

Per un normale flusso di pubblicazione sul web possiamo quindi adottare una procedura molto semplice:

  1. conservare l'originale;
  2. ridimensionare la copia destinata al sito;
  3. salvarla preferibilmente in WebP, quando appropriato;
  4. comprimerla con un livello di qualità ragionevole;
  5. caricarla nella Media Manager di Joomla.

Converseen è un ottimo strumento per fare tutto questo con una semplice interfaccia grafica. Curtail è invece una piccola utility da tenere a portata di mano quando serve una compressione veloce.

Entrambi seguono bene la filosofia di Tecnologia @ CASO: strumenti semplici, gratuiti e basati su software libero, che risolvono concretamente un piccolo problema quotidiano.